Acqua per Kibora
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RESPONSABILITÀ SOCIALE: ACQUA PER KIBORA


Kibora

In che cosa consiste questo progetto? Che cosa ha portato Ceramiche Brennero a diventare partner dell’Associazione Karibu?

Desideriamo spiegarlo attraverso le parole di Elisa Costanzini, la persona che ha messo in contatto queste due realtà.

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“LA MAGIA DELL’ACQUA” di Elisa Costanzini

Da una collezione di Ceramiche Brennero ad un progetto per portare l’acqua potabile a Kibora, una piccola comunità in Kenya

Acqua to KiboraCiao, mi chiamo Elisa. Grazie ad una serie di fortunate coincidenze, è con piacere che mi trovo a scrivere queste poche righe nel sito di Ceramiche Brennero, per rendervi partecipi di una piccola grande magia. Una magia reale, che accomuna Ceramiche Brennero, l’acqua – il bene più prezioso del nostro pianeta – e Kibora, una piccola e altrettanto magica comunità in Africa. Sarà capitato certamente a ciascuno di voi di sentire una persona che non vedevate da tanto tempo nel momento stesso in cui la stavate pensando. È quello che è successo anche a me quando, qualche tempo fa, ho inaspettatamente ricevuto la telefonata di Popi Fabrizio, una persona a me molto cara e per la quale nutro profonda stima. È stato grazie a lui se qualche anno fa ho potuto fare un’esperienza di vita fuori dal comune, che mi arricchito dentro e ha lasciato in me una traccia indelebile. Nel 2011 infatti mi trovavo in Africa, come volontaria nel piccolo villaggio di Chakama, in Kenya, dove Popi e la sua associazione Karibu onlus operano dal 2008. Il contatto quotidiano con le persone ed in particolare con i bambini mi ha catapultato in una realtà completamente nuova. Da tutti ho ricevuto tanta ricchezza e umanità, alimentate continuamente dal calore dei loro sguardi vispi e pieni di vita e dei loro immancabili sorrisi; mi sono anche dovuta confrontare con uno stile di vita lontano dalla nostra realtà: lì tutto è più difficile. Anche solamente un bicchiere d’acqua da bere non è così semplice da reperire. Poco tempo fa mi trovavo a passeggiare con un caro amico: mentre mi raccontava entusiasta di una sua nuova esperienza lavorativa, senza un particolare motivo mi è venuto spontaneo ripercorrere insieme a lui alcune tappe della mia avventura in Kenya, dagli episodi vissuti alle persone meravigliose che ho conosciuto. E così, tra passato e presente, gli ho raccontato anche della recente telefonata di Popi e del nuovo progetto che la Karibu vuole realizzare per la comunità di Kibora: portare finalmente l’acqua potabile nel villaggio, in modo che i suoi abitanti non siano più costretti ad utilizzare quella del fiume. Rendere potabile quell’acqua, in cui sono presenti molti batteri, richiede infatti un lungo processo di depurazione.

A quel punto il viso del mio amico Massimo si è letteralmente illuminato: sorridendo mi ha detto che la signoraAcqua to Kibora Anna Ruggi, presidente di Ceramiche Brennero con cui lui collabora, stava lavorando ad una nuova collezione ispirata appunto all’acqua. Fonte di ispirazione era stata proprio la visione dell’elemento acqua come bene prezioso ed indispensabile per ogni forma di vita. In quello stesso istante ci siamo resi conto di come un casuale e semplice scambio di chiacchiere tra amici stesse dando vita ad una vera magia. Si stava delineando la concreta possibilità di una collaborazione tra queste due realtà, così diverse, ma accomunate dalla condivisione degli stessi fondamentali valori etici e sociali. Quindi è sembrato del tutto naturale pensare che Ceramiche Brennero, con la sua collezione “Acqua”, potesse sostenere l’associazione Karibu nel suo progetto “Acqua per Kibora”, collaborando attivamente a questa importante iniziativa. Con mia grande gioia ho poi messo in contatto diretto Massimo e Popi, in modo che potessero definire un incontro in sede per delineare in modo approfondito e concreto questo importante progetto. Qui, grazie alla sensibilità e al coraggio della signora Anna che ha colto con entusiasmo la proposta, il sogno è diventato realtà. Ceramiche Brennero ha così confermato il suo continuo impegno nel sociale, sostenendo Popi e la Karibu nella realizzazione di un obiettivo di fondamentale importanza per la comunità di Kibora; non solo, ma l’intraprendenza di Massimo e la magia che casualmente abbiamo creato mi ha permesso di sentirmi di nuovo, questa volta inaspettatamente, parte attiva per gli abitanti di Chakama. Un’emozione per me impagabile.